Ben venuti siamo qui per sopraggiunti limiti di indignazione.

  Questo non è soltanto un luogo virtuale, partecipa, attivati, proponi,
ci vediamo al prossimo incontro!
 

I prossimi incontri

Meglio senza

non ancora votato
Voto: 
8
Autore: 
Eric Brende
Editore: 
Ponte alle grazie

meglio senzaUn ricercatore del MIT insieme alla moglie, passa 18 mesi della sua vita con una comunità di Minimiti, una sorta di Amish ma molto più integralisti.
Non hanno luce elettrica, telefono, mezzi a motore. L'unica concessione alla tecnologia è il tosaerba a mano, l'aratro di metallo tirato dai cavalli, la pompa per l'acqua naturalmente ad azionamento manuale.

Eric Brende entra completamente nella vita della comunità aiutando a costruire un granaio, oppure imballando il fieno d'estate. Tutte queste attività vengono svolte dagli abitanti del luogo insieme, la regola è più braccia, meno macchine.

La ricerca dell'autore era rivolta a rispondere alla domanda:"Qual'è il minimo utilizzo di tecnologia in modo da ridurre la fatica ma senza stravolgere la vita dell'uomo?"
I Minimiti sembra che abbiano raggiunto un buon equilibrio, certo con una fede religiosa incrollabile.

La famiglia Brende tornerà a vivere nella civiltà ma in modo molto naturale, avendo il telefono in casa e l'auto per le grandi distanze, ma creando una rete di conoscenze e di lavori in modo da utilizzare i mezzi meccanici e la tecnologia il meno possibile, senza sforzo, per vivere meglio.

Un bellissimo libro in questo periodo che finalmente il problema dei cambiamenti climatici è stato scoperto anche dai mass media, un esempio per impostare la nostra vita verso quella decrescita che potrà salvare il pianeta Terra, decrescita non in Qualità ma in Quantità.

L’innovazione frugale: una strada verso la decrescita

valutazioni: 3.5 (2 voti)

di François Schneider

(Ricercatore in ecologia e attivista nel movimento per la decrescita sostenibile www.decroissance.org)

 

Oggi quasi tutte le innovazioni incarnano l’idea dell’oltrepassare i limiti.
Le soluzioni ai problemi del pianeta che ci vengono proposte sono comunque collegate ad un aumento del consumo, perché ancora abbiamo come obiettivo la crescita o, almeno, la non riduzione dei nostri redditi, del tempo dedicato al consumo, dello spazio in cui abitiamo, ma anche del pericolo accettabile, dell’inquinamento accettabile: insomma di quello che ancora chiamiamo “comfort”. La decrescita sostenibile, invece, deve appoggiarsi su innovazioni che, al contrario, integrano questi limiti.
 

"Le ragioni dell'aragosta" di Sabina Guzzanti

non ancora votato
Voto: 
8
Guarda il video: 

Cosa si fa tra amici la domenica? si va al cinema!
E come si sceglie il film che garbi a tutti? Si guarda in giro e si vede una lista di filmoni americani, disegni animati, film d'essai... finchè si taglia corto, si va sul blog di Sabina Guzzanti e si scopre che proprio quella domenica lì

Il cittadino incantato

valutazioni: 1 (1 voto)

Il cittadino incantato si reca alla seduta del consiglio comunale e trova un gruppetto di solidali che lo accompagnano in questa nuova avventura, è convinto che la sua presenza avrà un effetto dirompente.

Incontra subito dei garbati vigili urbani che nulla hanno a che fare con i colleghi designati al traffico che spesso son sudati macilenti e incazzati. Questi no, sono in alta uniforme e sorridono e ti indicano la strada con mani in candidi guanti. Alcune operazioni di rito con documenti e permessi e il cittadino incantato si ritrova al secondo piano del palazzo barocco, non fa in tempo ad ambientarsi che orde di giornalisti se lo contendono per l'intervista di rito: siete voi i grillini? Cosa avete intenzione di fare? Quali sono i vostri programmi?

Il cittadino incantato è frastornato ma felice di portare la sua testimonianza e intanto immagina le facce terrorizzate di consiglieri e assessori mentre attendono che il palco degli ospiti si riempia di cittadini spettatori. I cortesi vigili chiedono di posare ogni oggetto e di spegnere i cellulari, è il regolamento, e indicano la strada per la sala consiliare.

Il cittadino incantato si siede e osserva e qui l'incanto svanisce. I consiglieri non sono terrorizzati, sono anzi a loro pieno agio nella sala aulica, qualcuno riferisce, qualcun altro chiacchiera, altri ancora sono amabilmente impegnati in conversazioni private al cellulare, che il cittadino deve tenere spento, è la regola.

La sera tutti al consiglio comunale

non ancora votato

La sera tutti al consiglio comunale -

V_day_Udine.jpg

Si condanna chi aizza le folle, chi è fuori dall’alveo istituzionale. Si critica il linguaggio del V-day per evitare di parlare dei suoi contenuti e delle cause che lo hanno originato.

Condividi contenuti