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I prossimi incontri

I vicerè

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REGIA: 
Roberto Faenza
Genere: 
Storico

I vicerè un film di Roberto Faenza con Alessandro Preziosi, Lando Buzzanca, Cristina Capotondi, Guido Caprina. Il film è tratto dal libro "  I vicerè " di Federico De Roberto. La vicenda si svolge a Catania in un momento molto delicato per l'Italia, la fine del regno borbonico e la nascita dell'Italia unita. Questi avvenimenti fanno da cornice alla storia della nobile famiglia siciliana degli Uzedi, il cui patriarca impone le sue decisioni su tutti i componenti della famiglia. L'impianto narrativo si presta a diverse chiavi di lettura: psicologiche ovvero, il difficile rapporto tra padre e figlio, sociologiche, economico - politico. Infatti, la storia degli Uzedaè una vera e propria saga famigliare che interessa il periodo che va dal maggio 1855 all'ottobre 1882 e i fatti privati s'intrecciano inevitabilmente con gli eventi pubblici, locali e nazionali. Il registra mette in risalto l'aristocrazia catanese di stampo feudale che si rivela opportunista e affarista spettatrice del passaggio dalla Sicilia borbonica allo Stato sabaudo fino alle lezioni dell'82.

Consiglio di lettura

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Autore: 
Naomi Klein
Editore: 
Rizzoli

L’ultimo libro della giornalista canadese, Naomi Klein, l’autrice di No logo, ha un titolo emblematico, Shock economy, dove l’autrice mette in risalto tutta la drammaticità di un aspetto dell’economia che probabilmente è quasi sconosciuto ai più

Nel libro si racconta come gli imprenditori e i prestatori internazionali approfittino di una situazione estrema come una guerra o una catastrofe naturale per imporre politiche economiche che in una situazione normale non sarebbero mai approvate dalla popolazione civile.

Solitamente, quando una popolazione è colpita da una catastrofe, la prima cosa che fa è quella di salvare il salvabile cercando di ricostruire ricreando l’ambiente, i ricordi, le origini di ciò che è andato perduto. La nuova economia, invece, si muove su binari esattamente opposti ovvero, facendo tabula rasa di  quel poco che si è salvato, per costruire ex novo intere città depauperando la popolazione, non solo delle loro proprietà effettive ma, imponendo nuove logiche di mercato immobiliari ed economiche.

Grattacielo Sanpaolo

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La costruzione del grattacielo, destinato al nuovo centro direzionale del gruppo bancario IntesaSanpaolo, sta diventando, sempre più il fulcro, su cui ruotano la maggior parte delle discussioni pubbliche, che si tengono a Torino.

Al concorso, sono stati invitati progettisti di livello internazionale, ovvero Hiroshi Hara, Carlos Lamela, Daniel Libeskind, lo studio MVRDV, Dominique Perrault e Renzo Piano. E, quest'ultimo è colui che realizzerà la costruzione. I dati, sono presto detti. L'area di pertinenza, appartenente a Spina 2, sulla quale si ergerà il grattacielo, è di circa 7ooo metri quadri, ed è localizzata tra C.so Vittorio, C.so Inghilterra e via Cavalli. Praticamente vicino il nuovo Tribunale, e davanti alla stazione di Porta Susa, che diventerà la stazione principale di Torino. L'altezza del grattacielo, prevista, in prima istanza, a 150 metri, al momento, è data a 218 metri, per una superficie lorda complessiva di 50.000 metri quadri. Il costo della costruzione, è tra i 300 ed i 400 milioni di euro.

Ma verso dove, ci sta portando la discussione ? La direzione verso cui, ci siamo avviati, è puramente estetica! Adesso, non dico, che il discorso estetico non sia importante. Però, non si può negare, che questo tipo di discorso non porta da nessuna parte, in quanto alla fine ci sarà sempre qualcuno che dirà che è bello e qualcuno che dirà che è brutto. La vera domanda dovrebbe essere, in realtà, che cosa nasconde questa querelle ?

A SETTIMO TORINESE IL BUON SENSO VA IN CENERE (E ANCHE LA DEMOCRAZIA?)

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Giovedì 25 ottobre 2007 a Settimo Torinese alcuni Consiglieri Comunali della minoranza, su istanza del Comitato Settimo Non Incenerire (che conta tra i suoi sostenitori e aderenti anche gli Amici di Beppe Grillo di Torino), hanno presentato una mozione per la revoca di una delibera che ritengono assunta in maniera irregolare.

La delibera di Giunta n. 41, che riguarda "Governo del Ciclo Integrato dei Rifiuti: Proposta di un sito per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti a servizio della zona Nord della provincia di Torino", era stata infatti approvata dal Sindaco Aldo Corgiat Loia e dalla Giunta in data 01/02/07 senza consultare né i cittadini di Settimo né il Consiglio Comunale.

Ciò che la mozione contestava, pertanto, non era l'oggetto della delibera, ma il metodo non istituzionale con il quale era stata presa una decisione di grande rilevanza per tutti i cittadini di Settimo di oggi e di domani.

Decisione per di più non motivata da situazioni di obiettiva urgenza o di necessità, ma del tutto arbitraria. Tra l'altro il programma elettorale della maggioranza non menzionava possibili candidature di Settimo come sito d'impianti d'incenerimento, né la maggioranza aveva ritenuto necessario proporre ai suoi elettori l'aggiornamento del programma in tal senso, doveroso quando si altera il patto originario con gli elettori.

Spreco di energia: cominciamo a ridurla?

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Pannelli solari, cogenerazione, caldaie ad alta efficienza... tutte belle cose ma assolutamente inutili se le nostre case ed uffici sono dei colabrodi di dispersione energetica.

Allora cominciamo a capire dove intervenire per tappare i buchi del secchio prima di aggiungervi altra acqua?

La cosa più semplice è sicuramente cambiare gli infissi mettendo dei doppi vetri a bassa trasmittanza. Poi isolare i pavimenti, il sottotetto, le pareti laterali ecc.

Se volete calcolare in modo scientifico ma senza avere una laurea in ingegneria quanto consuma il vostro alloggio/casa e poi variare dei parametri in modo da capire il risparmio energetico che potreste ottenere, vi è questo software gratuito creato dal CNR.

Registrazione gratuita poi si procede con il download. Richiede altri componenti installati sul PC, io l'ho installato senza scaricare null'altro, provate, al limite non funziona e provvederete a implementare il software richiesto. Pagina spiegazione e poi download

Si chiama DoCEt, guida passo passo nella compilazione di varie maschere dove inserire dati che riguardano le dimensioni, l'esposizione, il tipo di caldaia e molto altro.

Ricordo che nella Finanziaria 2007 vi è la possibilità di detrarre il 55% della spesa sostenuta per ristrutturazioni a fini di miglioramento energetico (ad esempio sostituire tutte le porte e le finestre) spalmabile nei 3 anni successivi, detrazioni da porsi nelle dichiarazioni annuali come modello 730, Unico.

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