Quasi un assedio dei cittadini al Consiglio Comunale di Rivoli
C'è voluto un silenzioso assedio di tre ore per ottenere che la seduta del Consiglio Comunale di Rivoli di ieri sera venisse aperta al pubblico. Iniziata verso le 19.15, la seduta si è protratta per cinque ore, fino a mezzanotte passata, e parte non scarsa del tempo è stato speso per decidere se aprire o no il Consiglio agli interventi dei cittadini. A ciò si opponevano invero pochi amministratori, i quali però hanno dato prova di una notevole tenacia, in particolare il capogruppo del PD, Sig. Rocco Lorè e il presidente del Consiglio, Sig. Valentino Dosio, mentre il Sindaco Guido Tallone, sedicente estimatore della democrazia partecipata e sostanziale, nicchiava. Era evidente la speranza che i cittadini presenti desistessero. Cittadini che non erano numerosi - ma ancora più scarsi erano i posti nella sala provvisoria di corso Francia 98. Abbiamo appreso che la sala di via Capra, molto più capiente, non è attualmente in uso per lavori... ma anche che essa sarà utilizzata nei prossimi giorni per un convegno...???
A complicare le cose ha fatto una breve apparizione, su invito, la Consigliera Provinciale Angela Massaglia: però concedere la parola a lei e non al pubblico sarebbe stato imbarazzante, così la consigliera si è dileguata, mentre i cittadini, non tanti ma buoni, sono rimasti.
All'ordine del giorno c'era soltanto la mozione con la quale sei consiglieri di diversi gruppi consiliari chiedevano l'impegno a rispettare 'integralmente' il protocollo d'intesa firmato nel 2004 da Provincia di Torino, protocollo che prevede, come condizione per la messa in funzione dell'impianto del Gerbido, lo spostamento dell'impresa Servizi Industriali con sede a Orbassano.
Vi è in quel circondario una situazione di sapore (o meglio, odore) vagamente campano: la Servizi Industriali, azienda per lo smaltimento dei rifiuti speciali e nocivi, sorge su una cava riempita di rifiuti inerti, in una zona quindi già precedentemente inquinata, ed è stata oggetto di contestazioni da parte delle amministrazioni e dai cittadini nel corso degli anni.
Il protocollo d'intesa è stato firmato tre anni e mezzo fa, ma la Servizi Industriali sinora non si è mossa. L'Assessore all'Ambiente, Sig. Rotella, verso la fine della seduta, ha annunciato che sono in corso discussioni per il trasferimento dell'impianto, mentre il consigliere della Sinistra Unita Sig. Vito Rosiello ha sostenuto che l'azienda ha richiesto l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), come già la tristemente famosa acciaieria Beltrame della Val di Susa. Se ciò fosse vero, dimostrerebbe che la Servizi Industriali non ha nessuna intenzione di spostarsi.
Dopo un lungo dibattito, durante il quale i cittadini presenti hanno avuto la sensazione di essere visti come pericolosi Sioux all'assedio di un fortino, alle nove e trenta è stato finalmente deciso di concedere al pubblico ben mezz'ora di spazio. Hanno così potuto prendere la parola Paolo Cavallari del Coordinamento Regionale Ambientalista Rifiuti e il dottor Gianmarco Lege di Ivrea che ha elencato gli studi epidemiologici che provano, ormai senza dubbio, le conseguenze della costruzione degli inceneritori per la salute pubblica. Hanno parlato inoltre un'esponente UDC di altro Comune, una rappresentante della Coldiretti e Alberto Moscarda degli Amici di Beppe Grillo di Rivoli.
In particolare gli interventi del Dottor Lege e della sig. ra Margherita, coltivatrice, hanno aperto uno squarcio di concretezza, di realtà e di informazione che alcuni Consiglieri hanno dichiarato di aver apprezzato molto. Assai deludente, invece, l'atteggiamento del Sindaco Guido Tallone. Era parso toccato dal resoconto del Dottor Lege sui danni che le emissioni degli inceneritori possono recare alla salute pubblica, in particolare a donne e bambini, ma alla fine, quando il numero dei cittadini in sala si era ridotto a cinque persone, il Sindaco ha mutato completamente viso e ha chiuso la seduta sostenendo che la scienza non è mai neutrale e che anche chi è contro l'inceneritore può farlo per interesse. Sollecitato a chiarire il suo pensiero, ha sostenuto che chi è contro l'inceneritore potrebbe avere interesse nella costruzione di impianti di altro tipo.
Alla fine la mozione è stata approvata con una buona maggioranza di voti, compresi quelli del Sindaco e dell'assessore all'ambiente (!) Rotella, i quali tuttavia hanno fatto capire che la loro posizione rispetto all'inceneritore (che hanno continuato a chiamare termovalorizzatore) è molto morbida.
Il Consigliere Vito Rosiello della Sinistra Unita ha invano proposto un emendamento per limitare la mozione, circoscrivendo l'impegno di rispettare il protocollo al solo spostamento della Servizi Industriali, in modo da riaprire la discussione sull'opportunità di costruire l'impianto del Gerbido: questo emendamento è stato respinto anche dai promotori della mozione.
I Sioux si sono ritirati per la notte, ma il pacifico assedio continuerà.
- blog di Alissa
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