Delirium
In questi giorni, dal 18 al 21 novembre il Palaolimpico Isozaki, ospita Le cirque du soleil che porta in scena il suo ultimo spettacolo intitolato Delirium.
Il Palaolimpico è stato realizzato dall'architetto giapponese Arata Isozaki, che, durante le olimpiadi invernali 2006, ha ospitato le gare di hokey su ghiaccio.
Il palasport è situato in una zona semicentrale di Torino, nel quartiere Santa Rita. L'edificio si presenta come un enorme parallelepipedo rivestito di acciaio inox e vetro, è dotato di 12.300 posti a sedere e la sua lunghezza è di circa 200 metri.
La struttura è stata pensata proprio per ospitare grandi avvenimenti. Infatti, il suo interno risulta flessibile e modulabile; le gradinate sono mobili e retrattibili e grazie alla sua acustica e alla sua impiantistica può ospitare gli spettacoli i più diversificati.
Il gruppo, le Cirque di soleil, è nato a Montreal nel 1984 per volere di una sessantina di artisti di strada fondato da Gilles Saint - Croix, gli artisti provengono da quarantacinque nazioni, e ha una struttura di tipo orizzontale ovvero, non ci sono star, ognuno deve dare il suo contributo e la sua piena collaborazione anche nelle mansioni più umili, questa è una regola che vale per tutti, sia per gli artisti che hanno più esperienza che per quelli che ne hanno meno.
In Delirium lavorano 36 artisti, 12 ballerini, 6 cantanti, 9 acrobati e 3 attori, nello spettacolo tecnica e poesia si amalgamno e interagiscono in modo da creare una sinergia tale da risultare un completamento per entrambe.
La storia che viene raccontata è uno spunto di riflessione per l'intera umanità, Bil, il protagonista che rappresenta l'uomo comune, vive chiuso in una bolla, completamente isolato, in una società dove i rapporti umani sono quasi spariti e il loro posto è stato preso dalla televisione a dal computer, in questo modo l'essere umano è sempre più solo.
Bill, durante il suo viaggio, incontrerà i più svariati personaggi e, poco per volta, subirà una metamorfosi che gli permetterà di posare il piedi sul pianeta Terra e ricongiungersi con il mondo reale e riuscirà a coivolgere gli abitanti nella sua ricerca dell'equilibrio.
Lo spettacolo è altamente suggestivo e coinvolgente e vuole raggiungere il cuore di ogni essere umano parlando una lingua comune che non conosce confini, la poeia.
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