Il cittadino incantato

Il cittadino incantato si reca alla seduta del consiglio comunale e trova un gruppetto di solidali che lo accompagnano in questa nuova avventura, è convinto che la sua presenza avrà un effetto dirompente.
Incontra subito dei garbati vigili urbani che nulla hanno a che fare con i colleghi designati al traffico che spesso son sudati macilenti e incazzati. Questi no, sono in alta uniforme e sorridono e ti indicano la strada con mani in candidi guanti. Alcune operazioni di rito con documenti e permessi e il cittadino incantato si ritrova al secondo piano del palazzo barocco, non fa in tempo ad ambientarsi che orde di giornalisti se lo contendono per l'intervista di rito: siete voi i grillini? Cosa avete intenzione di fare? Quali sono i vostri programmi?
Il cittadino incantato è frastornato ma felice di portare la sua testimonianza e intanto immagina le facce terrorizzate di consiglieri e assessori mentre attendono che il palco degli ospiti si riempia di cittadini spettatori. I cortesi vigili chiedono di posare ogni oggetto e di spegnere i cellulari, è il regolamento, e indicano la strada per la sala consiliare.
Il cittadino incantato si siede e osserva e qui l'incanto svanisce. I consiglieri non sono terrorizzati, sono anzi a loro pieno agio nella sala aulica, qualcuno riferisce, qualcun altro chiacchiera, altri ancora sono amabilmente impegnati in conversazioni private al cellulare, che il cittadino deve tenere spento, è la regola.
Mentre un consigliere propone una mozione, lo schieramento opposto si distrae parla d'altro, è la regola.
Il cittadino incantato, ormai disincantato osserva con attenzione, qualche consigliere ammicca verso la tribuna, loro sanno che siamo lì, questo potrebbe già essere sufficiente. Forse la prossima volta staranno più attenti.
Carlo Mele
- blog di Grillitorino
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