Dalla crescita infelice alla decrescita felice

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Lunedì 22 ottobre 2007.

Incontro con Maurizio Pallante presso la Biblioteca Civica Villa Amoretti in collaborazione con la Libreria Gulliver.

Prima di tutto una nota sulla Biblioteca, quelli che abitano nella 2ª Circoscrizione (quartieri S.Rita-Mirafiori Nord) la conoscono bene. Per anni la Villa è stata chiusa per restauri, ora è stata riaperta anche l'Aranciera dove ospita giornali e riviste, nella parte posteriore della Villa è stato costruito un nuovo padiglione così da ampliare gli spazi a disposizione dei libri e dei cittadini che vogliono consultarli. Personalmente ho delle riserve sullo stile architettonico moderno e che per nulla si sposa col giardino e con la Villa adiacente ma soprattutto avendo tutte quelle vetrate, d'estate fa veramente molto caldo nonostante l'aria condizionata. Azzardo un'ipotesi: le teorie della bio-architettura in questo caso non sono state rispettate?

Per quanto riguarda Maurizio Pallante, ci ha raccontato della Crescita Infelice, della truffa del calcolo del PIL, di come la Decrescita potrebbe essere il vero motore della ripresa italiana. Visto che mediamente le nostre case consumano 20 litri di gasolio al metro quadro all'anno, fare delle ristrutturazioni che permetterebbero di portare questo consumo a 7 litri, darebbe un vantaggio al conto delle importazioni petrolifere e di gas formidabili.

E' inutile la corsa alle energie alternative quando i nostri edifici sprecano i due terzi dell'energia per scaldare e raffreddare. Prima bisogna rattoppare i buchi nel secchio, poi riempirlo con energie prodotte con altri metodi oltre al petrolio.

Una centrale termolettrica ha un rendimento del 35%. Nel 1973 a Torino venne inventato il primo cogeneratore italiano. All'estero esistono cogeneratori che producono energia elettrica, calore per riscaldamento e freddo per il condizionamento estivo con un rendimento complessivo del 97%.

In Germania, Austria, in Trentino Alto Adige, vi è un regolamento edilizio ben preciso.

 

Classificazione edifici in base al consumo energetico

Massimo 7 m³ al m² = classe C

Massimo 5 m³ al m² = classe B

Massimo 3 m³ al m² = classe A

Massimo 1,5 m³ al m² = classe ORO o Case Passive

Il Comune di Avigliana ha adottato da pochi mesi un regolamento edilizio che prevede che al massimo i nuovi edifici debbano rientrare nella Classe C, un bel passo avanti rispetto al resto del Piemonte.

 

I 3 pilastri della Decrescita

TECNOLOGIA

Non è vero che la Decrescita porterebbe ad un'involuzione tecnologica, che si tornerebbe al Medio Evo, anzi, ci vuole più tecnologia per risparmiare energia, ridurre le materie prime, ridurre i rifiuti prodotti.

 

STILI DI VITA

Riscoprire l'autoproduzione di beni, un esempio per tutti, lo yogurt. Quello che si compra al supermercato spesso non ha fermenti lattici vivi, creiamo rifiuti in quanto vi è un vasetto di plastica, un tappo d'alluminio, una confezione di cartone. Il vasetto ha fatto centinaia o migliaia di chilometri per giungere sino a noi.

Ricercatori hanno scoperto che in piccole comunità la vita ha anche un altro valore in quanto l'economia non è mercantile (denaro per avere beni) ma basata sul dono reciproco. In tutto il mondo questi sono le linee guida: obbligo di donare, obbligo di ricevere, obbligo di ricevere di più di quel che si è donato. E' uno scambio del tempo oltre che di beni.

 

POLITICA

La politica può fare molto per cambiare le cose ma non dobbiamo aspettare che ci venga imposta dall'alto, noi possiamo cambiare le cose con i nostri comportamenti, quando facciamo la spesa, tutti i giorni.

 

Vi sono state numerose domande, anche critiche al sistema della Decrescita, l'incontro è stato interessante e ci ha fatto capire che in fondo la tecnologia per cambiare la nostra vita esiste già, a costi sostenibili. Il problema vero non è cambiare le cose ma cambiare la testa delle persone. Incontri come questo possono aiutare a farlo.

Per altre informazioni www.decrescitafelice.it