blog di Marco-TO
Beppe Grillo in Cassazione per le firme dei 3 referendum
Inserito da Marco-TO il 18 Luglio, 2008 - 19:4711 luglio 2008 - Beppe Grillo si reca a Roma in Cassazione per depositare le firme raccolte per i tre referendum al V2-Day. I sorrisi e le battute non mancano anche questa volta.
Video completo, 19 minuti.
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L'informazione di Studio Aperto
Inserito da Marco-TO il 7 Luglio, 2008 - 12:52Studio Aperto, il telegiornale del canale Italia 1, va in onda nella sua edizione principale alle 18.30.
E' un TG piuttosto originale nel senso che non si capisce qual'è la loro linea editoriale, mischiano notizie di economia e politica alla solita maga o santona con le visioni, le notizie di sport con la bella vita dei VIP o presunti tali.
Questo video è del 6 luglio 2008, vi è un estratto dei servizi più pregnanti, ma in un altro giorno, in un' altra stagione, il risultato sarebbe identico.
La domanda che ci poniamo è: a cosa serve Studio Aperto?
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L'informazione del TG1
Inserito da Marco-TO il 4 Luglio, 2008 - 08:46Il TG1 delle ore 20 è il più seguito.
Venerdì 27 giugno 2008 raccontava che al Polo Nord, a fine Estate, i ghiacci potrebbero sciogliersi completamente lasciando posto al mare aperto. Un fatto gravissimo per molti motivi.
Tre i punti fondamentali:
1 - Un fatto che mette in pericolo la nostra sopravvivenza è stato comunicato a 27 minuti dall'inizio.
2 - Il taglio del servizio era leggero con tanto di sottofondo musicale.
3 - Subito dopo questa drammatica notizia, ecco il conduttore che esclama: "E ora passiamo dal serio al faceto", facendo partire un servizio sul gelato, di uguale durata!
Si capisce che i tre punti annulleranno la notizia precedente, distrarranno e la faranno dimenticare.
Questa è la strategia della disinformazione.
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Un aiuto alla Decrescita
Inserito da Marco-TO il 5 Gennaio, 2008 - 11:53I nostri comportamenti individuali sono fondamentali per ridurre l'inquinamento ed i rifiuti.
Molte persone oramai fanno attenzione all'uso dell'automobile, ai prodotti che acquistano.
I rifiuti sono un problema che va affrontato sin dall'inizio della catena produttiva, va bene differenziare, riciclare ma i risultati migliori li si ottengono producendone meno.
Questa che farò è una pubblicità gratuita a favore di un prodotto che ho scoperto da poco, mi sembra giusto evidenziare imprese che fanno qualcosa di buono per tutti noi.
Un semplice spazzolino da denti, i dentisti consigliano di cambiarlo almeno ogni tre mesi, è diventato una fonte d'inquinamento notevole. I manici sono in plastica bicomponente, una parte è morbida per favorirne la presa quando è bagnato. Le setole non sono tutte uguale ma differenziate nel materiale in modo da favorire la pulizia dei denti ed il massaggio delle gengive.
Un oggetto del genere NON è riciclabile, o va in discarica o negli inceneritori.
Pertanto un plauso all'azienda Spazzolificio Piave S.p.A. che è famosa per gli spazzolini da denti della linea Silver Care. Hanno un rivestimento in argento nella testina che a contatto con l'acqua sprigionano ioni che abbattono la carica batterica.
Secondo me la cosa migliore è la testina intercambiabile, si butta solo quella quando le setole non sono più efficienti invece che uno spazzolino intero!
La confezione originale ha lo spazzolino completo ed un ricambio, poi si trovano delle scatoline con due testine di ricambio ognuna.
Ricapitolando:
- Riduzione del rifiuto
- Prodotto in Italia e dunque filiera corta nella distribuzione
- Costo contenuto

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Sollevare il basso profilo di Torino?
Inserito da Marco-TO il 14 Dicembre, 2007 - 09:44
Ieri sera abbiamo assistito al dibattito riportato nel titolo, presso il Teatro dei Ragazzi in corso G. Ferraris a Torino, che è un bell'edificio ristrutturato a fini sociali. Punto di demerito il caldo eccessivo e le sedie veramente scomode, saranno state pensate a misura di... ragazzo?
Il tema riguardava i futuri grattacieli di Torino e l'incontro è stato organizzato da l'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino.
Vi erano diversi relatori, a partire da Renzo Piano, l'architetto che ha progettato uno dei grattacieli che è intervenuto con una intervista registrata. Ha detto chiaramente che non vedrebbe il futuro di Torino svilupparsi in altezza tramite i grattacieli ma come a Londra, è necessario un ampio dibattito e le scelte vanno condivise con i cittadini, bisogna valutare caso per caso.
L'assessore Viano all’urbanistica della città di Torino ha espresso il punto di vista dell'amministrazione pubblica, punto di vista difficile da capire, un tipico discorso da politico senza né capo né coda, come quelli a cui si può assistere in televisione. Forse a causa della mia ignoranza sull'argomento ma amici architetti che hanno studiato ben più di me si guardavano stupiti esclamando:"Ma che sta dicendo?" Sarà stata la platea timida ma dopo il suo primo intervento non vi è stato alcun applauso.
Il moderatore e conduttore della nota trasmissione di RAI3 Ambiente Italia, Beppe Rovera, che nonostante il copioso raffreddore ha simpaticamente condotto il dibattito, ha poi passato la parola a Luca Mercalli, meteorologo. Mercalli ha proiettato alcune immagini sullo schermo, mostrando l'aumento di temperatura previsto a causa dei cambiamenti climatici, il picco del petrolio, il tetto di casa sua con i pannelli solari per l'acqua calda e i fotovoltaici per produrre energia elettrica. Mercalli ha chiesto una verifica dei costi energetici della costruzione dei grattacieli soprattutto pensando ai prossimi decenni, perché petrolio ve ne sarà sempre meno, costerà sempre di più, dobbiamo assolutamente diminuire le emissioni di CO2 in atmosfera per contrastare l'effetto serra.
Andrea Moro, presidente iiSBE Italia, ci ha detto che il grattacielo della Regione Piemonte progettato da Fuksas, è sotto esame tramite il Green Building Challenge, un sistema di valutazione per dare una pagella all'edifico dal punto di vista energetico-ambientale, da quando si costruisce a quando sarà in esercizio, tenendo conto anche dei consumi d'acqua ecc.
Ricordo ancora l'intervento della scrittrice Stefania Bertola che ha fatto la parte dei cittadini, coloro che non sono dei tecnici ed esperti ma alla fine dovranno convivere per il resto della loro vita con questi grattacieli, comunque vada. Ha espresso il disagio che in un momento in cui tutti noi siamo impegnati a fare la raccolta differenziata, a usare di meno l'auto, a vivere in modo più semplice, i grattacieli rappresentino un modo vecchio di esprimere la modernità.
Guido Montanari, docente di Storia dell’Architettura Politecnico di Torino e che è uno dei promotori del comitato "non grattiamo il cielo di Torino", cioè contro i grattacieli, ha detto chiaramente il suo pensiero, "non sono contrario ai grattacieli, sono contrario ai grattacieli qui, in questo momento, a Torino", spiegando i problemi urbanistici, paesaggistici, storici che si verrebbero a creare.
Vi sono stati parecchi altri interventi di professori universitari, esperti di non so cosa, un sindacalista ma la cosa che più mi ha colpito è la mancanza di presa di posizione. Poi si può anche cambiare idea a fronte di nuove valutazioni ma perché non dire "in questo momento sono a favore oppure sono contrario"? Forse per paura di inimicarsi la potente banca, il S.Paolo? Forse per paura di un grande costruttore come Ligresti?
Questo mi fa essere malizioso, ma allora i poteri forti esistono, non sono invenzioni di Marco Travaglio e di tutte quelle persone che cercano di fare un informazione vera.
Nel complesso il dibattito è durato quasi tre ore ed è stato interessante, mi auguro che ve ne siano altri e dove i cittadini possano esprimere pareri e soprattutto decidere della loro città, non che queste rivoluzioni del tessuto cittadino vengano prese nei salotti buoni di Torino e noi ci ritroviamo la cosa già fatta. Ricordo l'esperimento oramai consolidato da 15 anni di democrazia deliberativa a Porto Alegre in Brasile, una città da 1,3 milioni di abitanti, non certo un villaggio.
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